Decreto ristori: le principali misure previste dal decreto di aiuto alle attività interessate dalle limitazioni introdotte dal DPCM del 24 Ottobre 2020

Decreto ristori: le principali misure previste dal decreto di aiuto alle attività interessate dalle limitazioni introdotte dal DPCM del 24 Ottobre 2020

1) contributo a fondo perduto per le attività interessate dalle limitazioni erogato in maniera automatica da parte dell’Agenzia delle Entrate sulla base delle domande presentate per il mese di Maggio 2020, con percentuali variabile dal 100 al 400% a secondo delle tipologie di attività indicate nell’allegato 1 al Decreto (File Attività allegato). Per le imprese che non hanno richiesto il contributo previsto dal Decreto 34 del Maggio 2020, occorre presentare la domanda all’Agenzia delle Entrate;

2) Differimento a Marzo del 2021 del pagamento dei contributi INPS sulle retribuzioni dei dipendenti relative al mese di Novembre per tutte le attività interessate dal DPCM del 24 Ottobre 2020

3) Cancellazione della 2° rata IMU per le attività interessate dal DPCM 

4) Estensione alle attività di cui all’allegato 1 del Decreto, del credito d’imposta del 60%  per i canoni di locazione degli immobili aziendali o per i canoni d’affitto di azienda relativi ai mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 2020

5) Estensione del “Bonus vacanze” fino al 30 giugno 2021

6) Incremento dei fondi per le misure di sostegno agli operatori turistici (anche se non direttamente interessati dai provvedimenti di chiusura e/o limitazione delle attività) a compensazione delle perdite subite per l’annullamento di fiere, eventi e manifestazioni turistiche in genere

7) Estensione per ulteriori 6 settimane (per tutte le attività) della Cassa Integrazione (anche in deroga) per il periodo 16 Novembre – 31 Gennaio 2021

8) Nuove indennità di 1000 euro per i lavoratori a tempo determinato e stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo, per i lavoratori intermittenti, per i lavoratori autonomi privi di partita IVA iscritti alla gestione separata alla data del 17 Marzo 2020 e per gli incaricati delle vendite a domicilio. Le domande devono essere presentate all’INPS entro il 30 Novembre p.v.

9) Proroga al 30 Novembre 2020 della presentazione del modello 770

10) Proroga al 31 Gennaio 2021 del blocco dei licenziamenti

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