Chiusura fino al 1° giugno acconciatori e centri estetici, Confartigianato non ci sta

La Porta e Caschetto: «Una decisione che alimenterà l’abusivismo anche nel nostro territorio e rischia così di vanificare tutte le misure di contenimento del contagio»

 

Siracusa, 28 aprile 2020 – «La decisione di tenere chiuse, per chissà quanto tempo ancora, le attività di acconciatura e i centri estetici favorirà il proliferare dell’abusivismo e conseguentemente aumenterà il rischio di contagio del Covid-19 anche nel nostro territorio».

A lanciare l’allarme sono Daniele La Porta ed Enzo Caschetto, relativamente presidente e direttore di Confartigianato Imprese Siracusa, che rilanciando una presa di posizione espressa dai vertici nazionali dell’associazione datoriale, si dicono molto preoccupati per le sorti della categoria degli acconciatori e dei centri estetici duramente penalizzata dall’ultimo decreto governativo che regola la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. La preoccupazione riguarda anche e soprattutto gli aspetti sanitari di questa scelta che i vertici di Confartigianato ritengono incomprensibile ed inaccettabile.

«Nessuno di noi si sognerebbe di sacrificare la salute dei nostri concittadini e dei nostri associati sull’altare del profitto – spiega Daniele La Porta – ma oggi siamo al cospetto di una decisione che potrebbe dare il colpo finale ad una categoria già fortemente penalizzata come altre dalla pandemia, ancor di più perchè la chiusura forzata delle attività regolari sta alimentando fortemente la concorrenza sleale, diretta conseguenza dell’abusivismo».

Abusivismo che rischia di far diventare la decisione di tenere chiusi acconciatori e centri estetici fino al 1° giugno un vero e proprio boomerang sul piano del contenimento del contagio del Covid-19, come denuncia il direttore di Confartigianato Imprese Siracusa, Enzo Caschetto.

«La riapertura dei centri estetici, dei barbieri e dei parrucchieri era subordinata all’applicazione di un protocollo sanitario stringente e preciso che prevede tutta una serie di processi di disinfettazione attenta degli strumenti e di sanificazione degli ambienti di lavoro che avrebbe garantito la sicurezza degli utenti – afferma Caschetto – un protocollo che certamente non stanno applicando e non applicheranno gli abusivi».

«L’attività di coloro che abusivamente svolgono tali servizi alla persona si esplica soprattutto con visite a domicilio – rincara la dose il presidente La Porta – pertanto vi lascio solo immaginare cosa significa ciò in termini di rischio di trasmissione del virus da un cliente ad un altro, da una famiglia all’altra. Ecco perchè siamo molto preoccupati, non solo dai risvolti economici di questa scellerata decisione».

Aspetti economici che restano comunque in primo piano come denunciano in chiusura di intervento Daniele La Porta ed Enzo Caschetto.

«La chiusura fino al 1° giugno è una decisione devastante per la categoria degli acconciatori e dei centri estetici anche nel nostro territorio provinciale – affermano i vertici di Confartigianato Imprese Siracusa – e se il Governo vorrà mantenere questa strategia è in dovere di sostenere le tantissime aziende che rischiano il collasso definitivo con misure come i contributi a fondo perduto che certo non possono ridursi ai 600 euro unatantum che finora hanno rappresentato una goccia nell’oceano».

In tal senso, in queste ore, Confartigianato sta chiedendo a deputati e senatori del territorio di intervenire in Parlamento per affrontare in tempi brevi la questione.